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Il Napoli ha finalmente cambiato pelle, la novità più bella e il DNA da rispolverare

Dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona, la squadra di Conte ha conquistato due vittorie figlie di carattere e voglia di mettersi le tempeste alle spalle.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

04/09/2024 16:54 - Campionato
Il Napoli ha finalmente cambiato pelle, la novità più bella e il DNA da rispolverare

Tre partite di campionato: una sconfitta e poi subito due vittorie consecutive. Il Napoli di Antonio Conte ha fatto il bis al Maradona, in casa sua. Un dato importante rispetto allo scorso anno, tuttavia la notizia più bella è il cambio di passo, mentale e fisico, da parte di tutti i calciatori che hanno ritrovato la dritta via dopo averla smarrita. I nuovi trascinatori, oltre ad Antonio Conte e Lele Oriali, sono Kvaratskhelia e Lukaku (che dopo aver segnato contro il Parma all'esordio, si è allenato fino a mezzanotte), ma "rischiano" di aggregarsi anche Buongiorno, Neres, Di Lorenzo (che è il capitano) ed il britannico McTominay che sembra avere il carattere giusto per trascinare e tenere i compagni sulla corda.

Ora c'è un DNA da rispolverare, ovvero la capacità di dominare le partite, di tenere il pallino del gioco. Il Napoli, infatti, ha reso al meglio ed ha fatto il salto di qualità quando si è aggrappato ad un calcio propositivo e non di rimessa. Prima con Benitez, poi soprattutto con Sarri, per certi aspetti con Gattuso e Ancelotti (primo anno) e infine con Spalletti (che ha vinto lo scudetto). A prescindere dal modulo e dalla solidità difensiva, la squadra ha bisogno di essere consapevole della propria capacità nel palleggio, nella costruzione di un gioco riconoscibile. Bene fa Antonio Conte a curare prima di rigenerare questo spirito. Lo capì anche Walter Mazzarri a gennaio quando passò alla difesa a tre per recuperare solidità. Ma con il tempo si dovrà osare anche perché questa rosa sembra perfetta per il 4-3-3 (anche se aveva ragione Pesaola: "Moduli? Numeri, il problema è che quando l'arbitro fischia l'inizio, i calciatori si muovono"), che porta anche bene (se proprio vogliamo usare qualche luogo comune tra Eduardo e Peppino).


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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